Governo del dato e conformità
Il valore di un dato d'indagine dipende dalla possibilità di dimostrare chi lo ha avuto, quando e per farne che cosa.
Atti, evidenze digitali, log e documenti giudiziari contengono dati personali di indagati, persone offese e terzi, e informazioni la cui diffusione può compromettere un'attività in corso. Introdurre l'Intelligenza Artificiale in questi contesti non è soltanto una scelta tecnologica: è una scelta di governo del dato, che deve poter essere dimostrata a chi ne risponde.
Dove sta il dato

| Informazione | Presso l'organizzazione | In transito | Presso ElasticLEX |
|---|---|---|---|
| Atti originali e immagini | Sì, conservati | No | No |
| Testo integrale e indici | Sì, conservati | No | No |
| Registro delle identità | Sì, conservato | No | No |
| Brani pertinenti pseudonimizzati | Generati al momento | Sì, cifrati | Solo in memoria, non conservati |
| Metadati tecnici | Sì | Sì | Sì: orario, volumi, esito |
Protezione in profondità
La pseudonimizzazione opera attraverso barriere successive: minimizzazione dei brani, regole deterministiche, lessico del fascicolo, modello locale di estrazione, controllo finale che blocca l'invio, proxy di uscita. Il dettaglio è descritto nella pagina del Server. Il principio è che nessuna barriera debba essere perfetta, perché il guasto di una non si traduca in una fuga di dati.
Verificabilità dei modelli adottati
Verificabilità da parte del cliente
La fiducia non dovrebbe fondarsi sulle dichiarazioni del fornitore, ma su strumenti che il cliente controlla direttamente.
- Proxy di uscita con registro autonomo: il cliente vede ciò che esce dal proprio perimetro, indipendentemente da noi.
- Fascicolo di collaudo con identità sintetiche, che il cliente può lanciare quando vuole per verificare che nessuna identità attraversi lo scudo.
- Prova del blocco: disattivando volutamente uno strato, il controllo finale deve impedire l'invio.
- Registro delle trasmissioni a sola aggiunta e attestazione per fascicolo.
- Clausola di audit sull'infrastruttura di calcolo, a verifica della non conservazione del contenuto.
Massimo governo, nessuna conservazione esterna
Il contenuto degli atti non viene conservato fuori dal perimetro del cliente: l'elaborazione esterna avviene in memoria, su testo pseudonimizzato, e i registri dell'infrastruttura di calcolo contengono soltanto metadati tecnici. Gli archivi presso il cliente sono protetti da cifratura, mirroring e copie di sicurezza, perché il governo del dato comprende anche la sua disponibilità.
Quadro di riferimento
Affidabilità dichiarata, non assoluta
Nel mercato dell'Intelligenza Artificiale ricorrono promesse come «zero allucinazioni» o «nessuna perdita di dati garantita». Le evitiamo per una ragione tecnica e per una ragione normativa.
La ragione tecnica. Un modello linguistico produce testo per via probabilistica. Ancorarlo alle fonti riduce drasticamente gli errori, ma non li elimina: una sintesi può attribuire un brano alla persona sbagliata, una citazione corretta può accompagnare una conclusione che il documento non sostiene. Allo stesso modo, nessuna elaborazione su milioni di pagine è priva di scarti: scansioni illeggibili, formati corrotti, segmenti non indicizzati.
La ragione normativa. Il Regolamento (UE) 2024/1689 non chiede sistemi infallibili: chiede che i livelli di accuratezza siano dichiarati con le relative metriche (art. 15), che i limiti siano comunicati a chi usa il sistema (art. 13) e che la sorveglianza umana tenga conto proprio del rischio di affidarsi troppo all'esito automatico (art. 14). Il Regolamento (UE) 2016/679 chiede misure «adeguate» e una procedura per verificarne regolarmente l'efficacia (art. 32), non garanzie assolute. La ISO/IEC 42001 richiede verifica e validazione con criteri misurabili e l'accettazione esplicita del rischio residuo.
L'esperienza di audit. Per chi conduce verifiche sui sistemi di gestione, un'affermazione assoluta è il primo rilievo: ciò che non si può misurare non si può dimostrare, e ciò che non si può dimostrare non regge davanti a un valutatore, a un DPO o a un consulente di controparte. Per questo al posto delle garanzie offriamo strumenti di verifica:
| Invece di promettere | Dichiariamo e misuriamo |
|---|---|
| «Zero allucinazioni» | Ogni affermazione con la sua fonte, verificabile con un clic; dichiarazione esplicita quando un'informazione non è nei documenti; il giudizio resta all'analista. |
| «Nessuna perdita di dati» | Conteggio di ciò che entra e di ciò che viene elaborato, con gli scarti elencati e motivati; impronte all'ingresso; copie di sicurezza e ripristino provato. |
| «Massima sicurezza» | Barriere successive, blocco in caso di dubbio, registro delle trasmissioni e un fascicolo di collaudo che il cliente può lanciare da solo. |
| «Conforme all'AI Act» | Classificazione motivata dell'uso previsto, valutazione del rischio, sorveglianza umana e documentazione tecnica a disposizione del cliente. |
Ciò che non promettiamo
- Pseudonimizzato non significa anonimo. Ruoli, luoghi e circostanze possono restare riconoscibili: per questo il testo pseudonimizzato resta un dato personale, trattato con le garanzie del caso.
- Nessuno scudo è infallibile. Per questo le barriere sono più d'una, il controllo finale blocca in caso di dubbio e il cliente può verificare in autonomia.
- L'Intelligenza Artificiale non decide. Cerca, collega e propone; l'assenza di un riscontro non prova l'assenza di un fatto, e ogni conclusione resta all'analista.
Geck.O.S. · Governo del dato e conformità · i riferimenti normativi hanno valore descrittivo e non costituiscono attestazione di conformità