Drone Analysis
Nihil volat quin vestigia relinquat.
“Niente vola senza lasciare tracce.”
Un drone non è solo un oggetto che vola. È un ecosistema informatico: il velivolo, il radiocomando, l'app sul telefono del pilota, il cloud del produttore. Ogni volo lascia tracce in ciascuno di questi punti, ed è lì che si trova chi lo ha pilotato.
Droni ormai alla portata di tutti vengono usati per portare droga, telefoni e armi nelle carceri, come è successo a Taranto, a Secondigliano, a Frosinone e a Bari. E ancora per sorvegliare persone e luoghi e per minacciare infrastrutture ed eventi. Dal 2024 la guerra in Ucraina ha diffuso i droni FPV a fibra ottica, che non emettono alcun segnale radio e sfuggono ai sistemi anti-drone tradizionali.
Ci occupiamo di droni dal 2019, quando abbiamo aperto droneforensics.it e scritto il primo white paper su un sistema anti-drone: oggi quel lavoro è raccolto in queste pagine.
Il drone come ecosistema: quattro ambiti della digital forensics attorno al velivolo.
Cosa facciamo
Drone Forensics
Acquisizione forense del drone, del radiocomando, del telefono e dei dati sul cloud. Ricostruiamo il volo, il punto di decollo e le missioni precedenti, e documentiamo tutto in una relazione tecnica.
Per procure, forze dell'ordine, avvocati, amministrazione penitenziaria
MATRICE 2.0 In sviluppo
Una rete a nido d'ape di sensori acustici che rileva, localizza e traccia i droni, compresi quelli a fibra ottica, e per ogni evento produce un fascicolo documentato da consegnare a chi è autorizzato a intervenire.
Per carceri, infrastrutture critiche, eventi
DroneScout In sviluppo
Rileva in modo passivo i droni che trasmettono la propria identità (Remote ID, DJI DroneID) e legge i registri di volo delle centraline più diffuse: ArduPilot, PX4, DJI. Parte dell'ecosistema SignalScout.
Per forze dell'ordine e formazione
SignalScout Spectrum In sviluppo
Scandisce lo spettro radio da 1 MHz a 6 GHz e georeferenzia ogni emissione, compresi i collegamenti di comando e video tra il drone e il pilota.
Per bonifiche e rilievi radio
Il libro
Dal sonar al rilevamento acustico dei droni In preparazione
Come si trova un oggetto che non vuole farsi trovare? Per un secolo le marine militari lo hanno fatto con il sottomarino, ascoltando il mare. Oggi il drone a fibra ottica pone la stessa domanda nell'aria, e la risposta è la stessa: reti di sensori che ascoltano. Il libro ripercorre questa storia e la porta fino al progetto di una rete acustica anti-drone, alla prova forense e alle regole italiane ed europee.
Come lavoriamo
Hai trovato un drone o i suoi resti? Non accenderlo, non collegarlo al telefono e non provare a scaricarne i dati: ogni accensione può modificarli.