PROTEZIONE

La protezione è un termine generico che può intendere molte cose:

nel mondo economico significa

  • proteggere il proprio patrimonio aziendale, costituito da beni mobili, immobili, finanziari, informatici e umani
  • garantire una continuità all'azienda, all'organizzazione e al proprio posto di lavoro
  • ripararsi da avversità economiche e legali


nel mondo informatico significa proteggersi da:

  • virus, malware, attacchi informatici, furti di dati personali
  • tecniche di sniffing , spam
  • contenuti inappropriati del web in ambiente del lavoro o a casa per i minori
  • chat  sicure
  • evitare operazioni illegali  nelle operazioni di dowload
  • truffe su aste o compravendite online
  • incontri pericolosi
  • e molto altro ancora...

 

Ma per protezione si intende anche una protezione fisica:

  • controllo accessi
  • videosorveglianza

 

e infine protezione della proprià identità e della propria libertà: protezione dei dati personali, privacy


Le leggi che sono intervenute su questi argomenti (L. 547/93 computer crime , D.Lgs. 196/03 Testo Unico Privacy , Provvedimenti Generali Videosorveglianza 29/04/2004 , altri di integrazione e completamento , come impronte digitalei,...)  non sono visti oggi, solo come leggi di sensibilizzazione, ma come veri e propri spunti di protezione degli asset , tanto da studiare un metodo di analisi del rischio idoneo alla prorpria realtà.

Geckos effettua una'adeguata analisi dei rischi alla propria organizzazione, ente, abitazione; analizza il rischio, effettua una valutazione di combinazioni tra vulnerabilità , minacce e impatti economico per ogni asset individuato, analizza  le perdite in caso di incidente, e le spese per le contromisure.

Protezione
Protezione e Sicurezza
Scritto da Marica Bamberghi   

Fare sicurezza oggi, cosa significa?

Fare sicurezza nel mondo economico significa proteggere il proprio patrimonio aziendale, costituito da beni mobili, immobili, finanziari, informatici e umani.

Fare sicurezza  significa garantire una continuità all'azienda, all'organizzazione e al proprio posto di lavoro.

Fare sicurezza significa ripararsi da avversità economiche e legali.

Una sicurezza globale però, non si basa solo sulla tecnologia come la sicurezza informatica, il controllo accessi, o la videosorveglianza ; dapprima dobbiamo riconoscere il problema valutarne in seguito l'entità e le sue caratteristiche, infine definire una strategia per contrastarlo; una strategia adatta alle necessità, adeguata o come definisce il codice sulla privacy: idonea.

Le leggi che sono intervenute su questi argomenti (L. 547/93 computer crime , D.Lgs. 196/03 testo unico Privacy , Provvedimenti generali videosorveglianza 29/04/2004 , altri di integrazione e completamento , come impronte digitalei,...)  non sono visti oggi, solo come leggi di sensibilizzazioni, ma come veri e propri spunti di protezione degli asset aziendali, tanto da studiare un metodo di analisi del rischio idoneo alla prorpria realtà.

Si è visto che fare una'adeguata analisi dei rischi alla propria organizzazione si traduce poi in una forma di investimento a lungo termine.

Analizzare il rischio significa  effettuare una valutazione di combinazioni tra vulnerabilità , minacce e impatti economico per ogni asset aziendale. Analizzare le minacce che potranno esserci in un anno, le perdite in caso di incidente,m e le spese per le contromisure, è una analisi quantitativa che è necessaria per le grossem aziende, ma elaboriosa, costosa  epoco attuabile nelle piccole-medie organizzazioni. Se pensiamo poi che non valuta il fattore umano, si è fatta un'analisi limitata.

BASELINE SECUTITY ASSESSMENT

Si preferisce quindi adotatre una metodologia che analizzi i livelli di contromisure esistenti nell'azienda.

Questo medoto più pratico e semplice ci permette di valutare da subito il livello di sicurezza dell'organizzazione.

Tanto più si è in grado di effettuare una buona analisi  delle contromisure in uso, considerando  le principali fonti di attacco interne ed esterne, tanto più risulterà efficace questo approccio.

Si definisce un livello di sicurezza base BASELINE  che stabilisce le necessità di protezione tipiche di ogni organizzazione.

La scelta delle contromisure viene effettuata in considerazione delle BASELINE SECURITY.

Ogni realtà aziendale deve effettuare un'analisi attenta sui seguenti aspetti:

Tutti questi aspetti forniscono solo in parte l'individuazione del livello di rischio e criticità, devono infatti essere coadiuvate da attente valutazioni di necessità di protezione, che dipendono dal valore delle informazioni e dall'importanza degli asset in gioco. Rimane tuttavia un approccio base necessario per definire gli investimenti di sicurezza a beneficio aziendale.

 

 
Privacy e Internet
Scritto da Marica Bamberghi   

Di crescente rilievo è il tema della sicurezza informatica che riguarda sia i privati cittadini, sia le imprese: esso coinvolge tutti gli aspetti che riguardano la protezione dei dati sensibili archiviati digitalmente ma in particolare è noto al grande pubblico con riferimento all'utilizzo di Internet.

In effetti, la rete è in grado di offrire una vasta gamma di informazioni e servizi ma contemporaneamente può costituire un luogo pericoloso per la nostra privacy anche perché il mezzo stesso non è stato concepito per scambiare o gestire dati sensibili.

In un contesto simile, mantenere l’anonimato risulta spesso arduo e con il proliferare dei conti on-line e lo spostamento delle aziende su Internet, risulta più semplice per i malintenzionati accedere alle nostre informazioni riservate. A tal proposito, una delle piaghe più dannose della rete è lo spyware che, installandosi spesso in maniera fraudolenta nel personal computer delle vittime, provvede ad inviare dati personali (pagine visitate, account di posta, gusti ecc) ad aziende che successivamente li rielaboreranno e rivenderanno.

Esiste perfino un metodo, chiamato social engineering, tramite cui i truffatori riescono a ottenere informazioni personali sulle vittime attraverso le più disparate tecniche psicologiche: si tratta di una sorta di manipolazione che porta gli utenti a rilasciare spontaneamente i propri dati confidenziali.

La miglior difesa per la nostra privacy, in questa situazione di precarietà, consiste nell’utilizzare il buon senso e nell’adottare semplici accorgimenti tra cui:

Utilizzare password non banali e con codici alfanumerici.
Evitare il più possibile di comunicare la propria password.
Installare e configurare bene firewall e antivirus tenendoli in seguito costantemente aggiornati.
Procurarsi un antispyware in grado di ripulire efficacemente il sistema.
Tenere sotto controllo i cookies.
Non aprire allegati di e-mail provenienti da utenti sconosciuti o sospetti.
Configurare il livello della privacy del nostro browser almeno a livello medio.
Leggere attentamente le licenze e le disposizioni riguardo alla privacy prima di installare un qualsiasi software.
Esistono inoltre soluzioni meno immediate ma più efficaci come l’utilizzo della crittografia, che ci permette di criptare un messaggio privato attraverso particolari software facendo sì che solo l’utente destinatario possa leggerlo in chiaro, unito all’implementazione della firma digitale.

Con il diffondersi del Voice over IP e della chat (anche se paiono più difficili da intercettare), si spera non si creino altri settori di potenziale violazione della privacy.

 
Protezione Fisica
Scritto da Marica Bamberghi   

Criteri tecnici ed organizzativi per la protezione delle aree e dei locali e procedure di controllo per l’accesso.


Potranno essere evidenziate una o più delle seguenti misure per la protezione fisica:

  • Localizzazione e limitazioni all’accesso del data center (localizzazione del server)
  • Dispositivi antintrusione (specifici per il data center o generali per tutto l’edificio/stabilimento)
  • Dispositivi antincendio (estintori, manichette, impianti di rilevazione e/o spegnimento automatico)
  • Sistemi di registrazione degli ingressi e di  chiusura dei locali
  • Presenza di un custode e/o di un servizio di vigilanza esterna
  • Custodia in armadi o classificatori ad accesso autorizzato
  • Modalità di custodia delle chiavi
  • ..........................................................
 
FASI DPS
Scritto da Marica Bamberghi   
Testo Unico sulla Privacy
(approvato il Giugno 2003 e in vigore dal 1 gennaio 2004)

Le Aziende che vedono sempre maggiore l’integrazione nelle loro abitudini dei servizi on-line e off-line per i propri clienti, partner, collaboratori e fornitori, che per loro natura sono stati tradizionalmente di difficile gestione, trovano nelle nuove tecnologie l’ambiente ideale per crescere in potenza e semplicità di fruizione. Inoltre, il passaggio dei dati ad un formato digitale, più o meno omogeneo, permette facilmente l’integrazione con altri servizi presenti e futuri, permettendo di sfruttare le infrastrutture esistenti e di estenderne la potenza in modi fino a ieri impossibili da realizzare.
La capacità di creare e gestire servizi al pubblico è intimamente legata al proprio sistema informativo, ai Suoi dati e alle Sue informazioni, per questo bisogna puntare alla Sicurezza Informatica. Sicurezza intesa come Alta Disponibilità o Continuità Operativa (Hiaviability), Disaster Recovery, Ethical Hacking e stesura della documentazione richiesta dal “Testo Unico sulla Privacy”.

Per ottenere questo faremo :
1) Analisi approfondita del sistema informativo aziendale che prevede:
a) analisi di tutte le risorse hw e sw installate
b) analisi delle politiche di accesso logico e fisico dei dati
c) verifica dei sistemi di protezione dati
2) Analisi rischi e consulenza
d) ottimizzazione della sicurezza informatica sfruttando al massimo le risorse esistenti.
e) corso di formazione al responsabile ced
3) Rilascio della licenza d’uso annuale del software GeckoDPS per la creazione e modifica nel tempo del dps.
4) Creazione del Documento Programmatico sulla Sicurezza dei Dati.

Questo permetterà di:
1) Adempiere alle normative di legge (Crimine Informatico e Doc. Programmatico sulla Sicurezza)
2) Fare un checkup al sistema informatico
3) Avere uno strumento di controllo e verifica del sistema nel tempo
4) Potenziare l’immagine verso il mercato e propria clientela
5) Evitare risarcimenti danni potendo dimostrare con un documento legale (con data certa tramite firma digitale) di aver attuato tutte le misure preventive di sicurezza allo stato dell’arte, nel caso l’azienda fosse citata in giudizio per risarcimento danni per violazione della privacy, o per danni arrecati inconsapevolmente ad altre aziende tramite il proprio sistema informativo.

Stesura del DPSS (Testo unico Privacy)
Primo step

INTERVISTA
Prima intervista al Responsabile ced con la quale si rilevano i dati aziendali iniziali:
• generici per la denominazione e ubicazione dell’azienda
• specifici per la struttura dell’azienda, si vuole conoscere tramite una descrizione schematica, i luoghi fisici nei quali risiedono i computers e/o le risorse dati.
LOCALI
Di ogni locale verranno rilevate:
• le vie di accesso, la protezione anti allagamento - incendio - intrusione
• il personale che ha accesso ai vari locali.
In sostanza in questo primo colloquio si identificano i locali della/e sede/i aziendali, posizionando il personale e risorse.
MACCHINE
Rilevazione delle macchine client e server: sistema operativo, licenza, tipologia, modello produttore, fornitore, data acquisto, tipologia di connessione , rete.
BASI DATI
Analisi delle fonti e della tipologia dei dati elettroniche utilizzate. Valutazione della sensibilità dei dati con il supporto del responsabile ced.
PROTEZIONI
Rilevazione metodologia e frequenza di backup, la verifica dei supporti relativi e della loro custodia.
SOFTWARE
Rilevazione dei software utilizzati e le interconnessioni con le basi di dati, si chiederà chi utilizza quel software, chi quei documenti, con che tipo di accesso o autorizzazione.

RISULTATI PRIMA RICOGNIZIONE
A questo punto il personale della nostra azienda ha in mano il quadro completo della situazione ed è in grado di segnalare le modifiche eventuali da apportare al sistema.
Si realizzerà il primo DPS rilevando i rischi e le misure da adottare, il responsabile ne prenderà visione.
A questo punto se ci saranno delle modifiche necessarie, ma non di nostra competenza, relazioneremo al Responsabile CED la procedura da adottare (es. il software gestionale utilizzato dall’azienda non gestisce l’autenticazione e la autorizzazione per l’accesso ai dati, tale modifica va effettuata dalla softwarehouse del programma in questione).

Secondo step

Si accede in azienda per apportare le modifiche necessarie.
Si consegna la documentazione che indica le operazioni periodiche che l’azienda deve adottare per mantenere le misure minime adottate funzionali per il sistema di sicurezza appena adottato.
Si consegna del materiale informativo generico dettato dalla legge:
o Disciplinare tecnico in materia di misure minime di sicurezza (Disciplinare tecnico allegato B in ottemperanza degli Art. da 33 a 36 del codice)
o Elenco delle autorizzazioni generali consentite dal Garante per il trattamento dei dati sensibili
o Testo unico privacy
Si presenta il documento (DPS) al responsabile CED per l’approvazione

Si firma digitalmente con data certa.

 
PRIVACY SW
Scritto da Marica Bamberghi   

testo in costruzione...........

PRIVACY -TOOLS GECKOS

Geckos mette a disposizione un software oramai colladuto da anni (dal 2003) tramite il quale è possibile inserire i dati richiesti dalla normativa, fare un'attenta analisi dei rischi  e gestire l'adozione delle misure minime di sicurezza previste dal D.lgs 196/03; inoltre la rilevazione di tutti i dati tecnici  è completa accurata, visto che viene effettuata un'analisi delle risorse direttamente dal software che cattura le informazione dei pc dell'intera rete aziendale, comprese le periferiche e i software installati.

Dettagli software

Rileva Software  

Software WMI Rileva (client.zip)
Price: EUR €10.00


PRIVACY - LOG SYSTEM

Il 15  dicembre 2009 sono entrate in vigore le nuove disposizioni del Garante sulla gestione dei log, abbiamo implementato un efficace e semplice programma che vi permettera di adeguarvi alla normativa.

Dettagli software    Ordina   Demo   Dowload


PRIVACY - TRASH SYSTEM

In materia di spazzatura elettronica devono essere descritte le operazioni che vengono svolte quando si dismette o si ricicla o si cede definitivamente qualsiasi strumento elettronico: pc, cd, dvd, cellulari,..

Il TRASH SYSTEM ti permette di cancellare con certezza e senza possibilità di recupero tutti i dati contenuti in ogni supporto elettronico, così puoi cederlo ad altri  o dismetterlo in totale sicurezza.

Dettagli software    Ordina   Demo   Dowload


PRIVACY PER COMUNI

in collaborazione con aziende che producono software gestionali per i comuni, geckos ha sviluppo il tools Privacy acnhe per le realtà come l'amministrazione comunale

Dettagli software    Ordina   Demo   Dowload

DIVENTA RIVENDITORE SW PRIVACY GECKOS

 
DPS al 31 marzo
Scritto da Marica Bamberghi   

Il Documento programmatico sulla sicurezza è un documento che deve essere redatto entro la fine di marzo di ogni anno e deve essere indicato nella relazione di bilancio.

Questo documento nonè altro che una fotografia dello stato di sicurezza della azienda , uno stato cha analizza la messa in sicurezza dei supporti informatici, hardware e software, che guarda alla struttura della rete informatica, conessioni, condivisioni, accessi autorizzati; ma anche la sicurezza dei luoghi e delle persone.

Esistono due modi di vedere la privacy:

  • come tutela dell'interessato dei dati personali in possesso all'azienda: clienti, fornori, collaboratori, personale dipendente
  • come tutela dei dati personlali che fanno parte della capacità contrattuale e produttiva dell'azienda (si pensi al danno che potrebbe subire qualsiasi azienda qualora il proprio archivio clienti andasse nella mani del proprio concorrente)

Ora, la differenza tra tutelare quei dati che sono classificati come dati personali semplici piuttosto che sensibili o giudiziari riguardano solo alcune norme più ristrettive in ques'ultimi.

Se la sicurezza è un audit aziendale , anche quei dati puramenti economici, statistici, aziendali, oltre al dato personale viengono tutelati.

Firewall, antivirus, password, file criptati, sono alcune delle soluzioni ormai universalmente adottate per far pronte all' autoprotezione

Segnono le nomine di incaricato ai trattamenti, o di responsabile del trattamento, vengono adotte policy di sicurezza che determinano come , dove e quando utilizzare dei mezzi (fax, posta, internet, fotocopiatrice) tramite i quali si devono espletare i compiti assegnati.

Tuttavia siamo lontani ancora dal concetto di proteggere la nostra privacy sia essa intesa anche solo come: nome cognome codice fiscale e una fotografia, poichè ogni giorno vengono inserite queste informazioni sui social network senza in effetti recepire le opzioni in termini di privacy offerte dai fornitori del servizio.

Vedi Ladri Identità

 

 

 
Privacy oggi
Scritto da Marica Bamberghi   

Parlare ancora oggi di privacy? Tutti conoscono la questione privacy; é un argomento di discussione ormai "obsoleto". E' abitudine, oramai, ricevere informative sulla privacy; per tanto senza leggere il modulo che viene presentato, in nome della  "privacy" si pone una firma. Per quanto riguarda poi gli adempimenti rivolti alla tutela della privacy, anche qui la guardia si è abbassata; aziende e enti, imprenditori e associazioni dovrebbero applicare la normativa come abitudine, ma questo non sempre succede.

Puntualizzando sulla normativa della privacy, se qualcuno ci chiede una firma dicendo che è per la privacy, in realtà ci stanno chiedendo di firmare per un consenso al trattamento dati, non l'informativa e basta. L'informativa sulla privacy non richiede la firma, il consenso sì, quest'ultimo viene richiesto solo quando il trattamento riguarda dati sensibili,

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Define: privacy
Scritto da Marica Bamberghi   

Cos'è la privacy oggi? Molto spesso riconduciamo il termine privacy al  concetto di riservatezza.

"the right to be let alone " ossia   il diritto alla riservatezza delle informazioni personali e della propria vita privata.

Attualmente il termine privacy viene intenso con la sua accezione  difensiva ovvero come la capacità di impedire che le informazioni personali siano note ad altri.

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Documento Programmatico sulla Sicurezza
Scritto da Marica Bamberghi   

Il Documento Programmatico sulla Sicurezza, sulla base dell’analisi dei rischi e dell’organizzazione preposta al trattamento, deve descrivere i criteri tecnici e organizzativi e le procedure adottate per la protezione delle informazioni personali.
Il DPS costituisce il punto di partenza per definire interventi e strategie per la sicurezza dei dati, perché permette di verificare il livello della sicurezza informatica e quindi di identificare subito le aree maggiormente a rischio.
Si tratta di un documento da redigere annualmente che deve contenere le seguenti informazioni:

  • i criteri tecnici e organizzativi per la protezione delle aree e dei locali interessati dalle misure di sicurezza nonché le procedure per controllare l'accesso delle persone autorizzate ai locali medesimi;
  • i criteri e le procedure per assicurare l'integrità dei dati;
  • i criteri e le procedure per la sicurezza delle trasmissioni dei dati, ivi compresi quelli per le restrizioni di accesso per via telematica;
  • l'elaborazione di un piano di formazione per rendere edotti gli incaricati del trattamento dei rischi individuati e dei modi per prevenire i danni.


La specificità delle strutture nei diversi soggetti fanno sì che il DPS non sia un documento uguale per tutti, ma il frutto di una valutazione specifica da parte delle singole imprese o enti (congiuntamente ai propri consulenti) che individui le caratteristiche dei sistemi di trattamento dati utilizzati.

 

Verifica le tue misure minime di sicurezza

Analizza i rischi e vulnerabilità

Come compilare il Documento programmatico sulla sicurezza

 

 
Privacy e Sanità
Scritto da Marica Bamberghi   

Le disposizioni generali sul trattamento dei dati, specie nel caso di trattamento di dati sensibili sullo stato di salute degli interessati, riguardano:

- La protezione dei dati personali: finalità, necessità, oggetto, soggetti, operazioni

- Le modalità del trattamento dei dati personali

- Il diritto di accesso e le modalità di esercizio

- L'informativa all'interessato ed il consenso

- La definizione delle responsabilità interne all'organizzazione che opera dati sensibili: Titolare, responsabile e incaricato del trattamento),

- Gli adempimenti, i termini di scadenza

- La notificazione e comunicazione al Garante

- Gli adempimenti tecnici, obblighi e sanzioni e le misure minime di sicurezza da adottare per la sicurezza nel trattamento dei dati (trattati attraverso comunicazioni verbali, con documenti cartacei e con strumenti informatici)


Le organizzazioni che operano in ambito sanitario definiscono al proprio interno modalità operative in riferimento alla normativa vigente attraverso:

- La redazione del Documento programmatico per la sicurezza

- Attribuzione delle responsabilità da parte del Titolare (incarichi formali)

- Disposizioni operative scritte per agli incaricati del Trattamento


L'Ente comunica all'esterno le proprie modalità organizzative per il trattamento dei dati sensibili attraverso - L'informativa agli interessati

- Regolamento sul trattamento dei dati sensibili e giudiziari

 
Privacy e giornalismo
Scritto da Marica Bamberghi   

Il rapporto fra diritto di cronaca e privacy è molto complesso ed è regolato da una serie di norme che, con il passare degli anni, stanno tentando di stabilire un corretto compromesso fra i diversi interessi messi in campo.

Ci sono norme, volte a proteggere la privacy dei cittadini, alle quali i giornalisti devono attenersi durante l'adempimento del proprio lavoro:

L'8 luglio del 1993 è stata approvata, da parte del Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti e dalla Federazione nazionale della Stampa, la Carta dei doveri dei giornalisti italiani. Il documento è significativo in quanto si propone di tutelare la libertà di informazione intesa anche come diritto passivo della collettività. La carta è suddivisa in quattro punti fondamentali: i diritti della persona, il dovere di rettifica, la presunzione di innocenza e le incompatibilità professionali. La parte concernente i diritti della persona, oltre a vietare qualsiasi tipo di discriminazione per razza, religione, sesso ecc., afferma che non si possono pubblicare notizie sulla vita privata delle persone. In questa sezione vengono poi ripresi i contenuti della Carta di Treviso per quanto riguarda la tutela dei minori e dei soggetti deboli. In particolare si sottolinea l'obbligo di tutelare l'anonimato del minore e l'impegno ad evitare la presenza di minori in trasmissioni televisive che possano ledere la sua personalità. Viene poi stabilito il divieto di rendere identificabili tre tipologie di soggetti:
le vittime di violenze sessuali,
i membri delle forze di pubblica sicurezza e dell'autorità giudiziaria,
i congiunti di persone coinvolte in fatti di cronaca.
La Carta introduce inoltre un Comitato nazionale per la correttezza e la lealtà dell'informazione, organismo che ha la funzione di raccogliere e valutare le segnalazioni dei cittadini che ritengono di essere stati offesi da un articolo di giornale.

 


La legge del 31 dicembre 1996, n. 675 garantisce che il trattamento dei dati personali si svolga nel rispetto dei diritti, delle libertà fondamentali e della dignità delle persone fisiche. L'articolo 25 si intitola Trattamento di dati particolari nell'esercizio della professione giornalistica, e vieta di trattare senza consenso dati idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale dei cittadini, e affida al Garante il compito di promuovere l'adozione, da parte del Consiglio nazionale dell'Ordine, di un codice deontologico relativo al trattamento dei dati personali.

 

Il Codice di deontologia relativo al trattamento dei dati personali nell’esercizio dell’attività giornalistica è stato consegnato al Garante nella sua versione definitiva il 29 luglio 1998, ai sensi dell'art. 25 della l. 675/96. Il punto chiave del codice è la distinzione fra la sfera privata e interesse pubblico. È composto da 13 articoli, nei quali si inserisce la tutela di alcuni diritti personali come il diritto alla riservatezza sulle origini etniche, il pensiero politico, le abitudini sessuali, le convinzioni religiose, le condizioni di salute delle persone, il diritto alla dignità degli imputati nei processi e dei malati.

Molto importante è l'art. 6 del Codice, che parla di essenzialità dell'informazione e chiarisce che una notizia può essere divulgata, anche in maniera dettagliata, se è indispensabile in ragione dell'originalità del fatto, della relativa descrizione dei modi particolari in cui è avvenuto, nonché della qualificazione dei protagonisti.
Anche nel codice, all'art. 7, viene ripresa la necessità, espressa nella Carta di Treviso, di una tutela rafforzata dei minori. Nel caso di minori scomparsi o rapiti, in particolare, è necessario il consenso dei genitori.
L'art. 8 stabilisce invece, sempre nella sfera del rispetto per la dignità delle persone, il divieto di pubblicazione di immagini impressionanti.

 


Il Codice di protezione dei dati personali, in vigore dal 1º gennaio 2004, dedica il titolo XII, Giornalismo ed espressione letteraria ed artistica alla disciplina del rapporto fra diritto di cronaca e diritto alla privacy.

Il Codice suddivide i dati personali in quattro categorie:


dati sensibili: quelli idonei a rivelare "l'origine razziale o etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l'adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale, nonché i dati personali idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale" di una persona.
dati semisensibili
dati comuni: sono tutte quelle informazioni, come nome, cognome, partita I.V.A., codice fiscale, indirizzo, numeri di telefono, numero patente, che consentono di individuare una persona fisica o giuridica, sia essa anche un ente od associazione.
dati giudiziari: sono quelle informazioni idonee a rivelare provvedimenti in materia di casellario giudiziale, anagrafe delle sanzioni amministrative dipendenti da reati o carichi pendenti.

Nel caso dei dati sensibili, si prescinde dal consenso dell'interessato, tuttavia il giornalista deve rispettare il già citato limite dell'essenzialità dell'informazione, oltre a quello della rilevanza del dato per il caso trattato nell'articolo.
Il riferimento a un codice deontologico è stato inserito nell'art. 139.

 
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