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Le molestie possono essere di diverso tipo: molestie telefoniche, sessuali, disturbo alla persona, qualunque comportamento in grado di turbare la vita e, quindi, l’esistenza di terze persone.
Ai sensi e per gli effetti dell’articolo 660 codice penale si punisce “chiunque, in luogo pub
blico o aperto al pubblico, ovvero col mezzo del telefono, per petulanza o altro biasimevole motivo, reca a taluno molestia o disturbo”.
Tra le molestie subite più diffuse ci sono quelle verbali, i pedinamenti, l’esibizionismo e la molestia fisica. Negli ultimi 10 anni il numero delle telefonate oscene è crollato grazie alla liberalizzazione delle utenze telefoniche e alla maggior tutela legistativa contro le molestie (vedi stalking). Le molestie telefoniche sono punite dall’articolo 660 del codice penale con l’arresto fino a 6 mesi.
Ma ecco alcuni consigli:
* Sul display appare normalmente il numero di chi chiama, a meno che il chiamante non lo abbia criptato (lo stesso vale per il telefono fisso con display e servizio di riconoscimento chiamata entrante); * Per fare denuncia, è meglio che il molestato abbia il numero di telefono del mole
statore, altrimenti è molto difficile che la Polizia si metta a fare intercettazioni, a meno che voi non vi rivolgiate all'agenzia investigativa. * L’art. 127 del D. Leg.vo 196/2003 offre al molestato la possibilità di impedire che chi chiama cripti il numero di telefono facendo una domanda scritta e soprattutto motivata, alla propria compagnia telefonica
In generale comunque vi consigliamo di:
* Procurarvi una segreteria telefonica e registrare il messaggio. * Cambiate, se lo ritenete necessario, il numero del telefono fisso, del cellulare e l’indirizzo e-mail; * Informate più persone possibili: dai colleghi, agli amici, ai vicini; * Non fatevi coinvolgere in nessuna discussione o spiegazione da chi vi molesta; * Comunicategli che la polizia è informata!; * Segnatevi ora e giorno in cui venite molestati e documentate tutto il più possibile in modo da poterlo provare nel caso di un processo; * non vergognatevi d
i farvi aiutare da chi credete: avvocati e psicologi compresi.
L'estorsione o ricatto è il reato di chi, con violenza o minaccia, costringe uno o più terzi a fare o ad omettere qualche cosa traendone un ingiusto profitto con altrui danno
Sono esempi di estorsione:
* il racket o pizzo consistente nell'attività criminosa, generalmente volta ad ottenere da parte di un operatore economico un pagamento periodico in cambio di una presunta offerta di protezione; * il comportamento intimidatorio del datore di lavoro che concorda con i propri dipendenti salari non adeguati alle ore di lavoro prestate.
Geckos si prefigge come scopo contro questo reato quello di individuare gli autori, assistere nella denuncia all’Autorità Giudiziaria e prevenire eventuali atti lesivi futuri.
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