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Scritto da Marica Bamberghi
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Tuo figlio ha un calo di rendimento a scuola, passa troppo tempo fuori casa e non sai con chi? Temi che tuoi figli si mettano nei guai o prendano una cattiva strada? Pensi che tuo filgio possa fare consumo di droga o d’alcohol o frequentare compagnie poco raccomandabili? Vuoi controllare tuo figlio per poter prevenire in tempo un comportamento sbagliato e nocivo per la sua vita? Molti genitori affrontano i loro dubbi contattando l'agenzia d’investigazione affinchè si effettuino i pedinamenti dei loro figli. Hai un figlio che studia in un'altra città e la distanza rende difficile il controllo sulle sue amicizie , o l'accertamento della sua condotta che corrisponda ai principi, raccomandazioni dell'educazione che avete o avreste voluto?
E' normale che un genitore voglia conoscere le abitudini dei propri figli, di giorno e di notte, sapere chi frequentano, dove vanno e soprattuttto cosa fanno, se fanno uso di sostanze stupefacenti o di alcohol. A volte è necessario, mettere sotto controllo gli strumenti di comunicazione come il telefonino od il computer.
Paure, dubbi sono diffusi ache proprio a causa degli stumenti di comunicazione: i contenuti nocivi , inappropriati così facilmente accessibili ai ragazzi tramite la televisione, tramite internet; la grande quantità di informazioni in cui è facile disorientarsi; la possibilità di incontri pericolosi (sette, pedofili, truffatori, droga, pornografia, ...) Non da ultimo il problema che questi mezzi di comunicazione porta: l’isolamento dei bambini e dei ragazzi e il loro allontanamento dalla vita “reale”; e la possibilità che l'utilizzo di mezzi possa andare a scapito dello sviluppo di abilità espressive e manuali; Altri dubbi sono legati al valore pedagogico ed educativo della navigazione in generale, delle chat, dell’uso dei videogiochi e ai valori veicolati da questi strumenti, oltre ai danni che può recare la teledipendza e videodipendenza: psicologici, fisici, mentali. (si pensi al caso eclatante della morte di una neonata per malnutrizione perchè i genitori erano troppo assorti nei giorchi virtuali per trovare il tempo necessario da dedicarle ) Un'altro timore è legato agli incontri “virtuali” che impoveriscano la dimensione della socializzazione e dello scambio “autentico”, oltre ad essere anch'esso uno strumento che può portare conoscenze pericolose o non vere, e favorendo una comunicazione superficiale e menzognera
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Quando si parla di concorrenza sleale? |
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Scritto da Marica Bamberghi
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Si parla di concorrenza sleale quando vengono impiegate tecniche e mezzi illeciti per ottenere un vantaggio economico-produttivo o per arrecare una danno ai competitori. L'utilizzo di nomi o marchi che ricordino quelli di altre aziende (fino ad arrivare alla contraffazione) o la diffusione di informazioni che gettino discredito sulle attività dei concorrenti, lo spacciare come prodotto "made in Italy" mentre è prodotto in altro paese con materie prime dell'altro paese, questo reca danno ai consumatori perchè vengono truffati nell'informazione del prodotto che viene spacciato per un'altro, oltre a recare danno ai produttori italiani che hanno dipendenti in italia, aziendae in italia, materie prime in intalia e sottostanno ai regolamenti di produzione italiane con tutti i loro controlli e tassazioni.
Un caso frequente di concorrenza sleale a livello nazionale a danno dello stato italiano, perchè viene danneggiato l'intero settore (si pensi al latte ad esempio e ai suoi derivati) è il settore agricolo e quello artigialnale-tessile (pelletterie - abbigliamento in genere)
Altro casi frequente di concorrenza sleale riguardano le società nuove di liberalizzazione mercato (compagnie telefoniche, energia, gas), intrinseche di altri tipi di atti illeciti, tra i quali truffe al cosnumatore.
I soggetti chè più frequentemente subiscono la concorrenza sleale sono i proffessionisti, (avvocati, notai, dentisti, ingegneri, dottori) nel momento in cui non rispetto il tariffario minimo imposto dall'ordine per una data prestazione (detto dumping).
L'art. 2600 cod. civ. impone il risarcimento del danno per gli atti di concorrenza sleale compiuti con dolo o colpa. Tali atti sono identificati dall'art. 2598 cod. civ. Il danno da concorrenza sleale è la sottrazione di clientela, e la diminuzione di vendita dei prodotti dovuto al calo immagine, il risarcimento infatti comprende il danno emergente e del lucro cessante. |
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Scritto da Marica Bamberghi
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Se sospettate che la vostra forza lavoro operi anche con altre aziende concorrenti geckos documenta la loro infedeltà con prove da esibire in giudizio permettendovi di agire legalmente ed evitare il trasferimento di know-how e conoscenze. |
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